Caro-bollette stangherà le famiglie, guida al cambio gestore

Confcommercio fa i conti in tasca agli italiani e purtroppo le cifre che emergono non sono certo allegre.

L’inflazione avrà un costo pesantissimo sulle bollette che gli italiani pagheranno e parliamo di 11 miliardi di euro. Per ogni nucleo familiare l’incremento sarà di quasi €500. In realtà queste sono stime piuttosto ottimistiche. Infatti se la spirale inflazionistica dovesse crescere anche queste cifre potrebbero lievitare e di parecchio. Non dimentichiamo che l’Europa per il gas dipende da Mosca e che attualmente la Russia ha chiuso i rubinetti quindi la situazione è decisamente complessa ed in evoluzione. Ricordiamo che solo a gennaio l’incremento della bolletta del gas sarà del 60%. Dunque parliamo di una stangata senza precedenti. Le associazioni a tutela dei consumatori ricordano che il caro bollette non è che una delle tante voci di spesa che aumenterà nel 2022. Ma come fare per difendersi da queste stangate?

Vediamo come cambiare

Vediamo come cambiare gestore e se cambiare conviene davvero. Oggi tanti Italiani stanno pensando di cambiare gestore luce e gas e veniamo praticamente bombardati di offerte. Spesso queste offerte sono estremamente allettanti. Ma prima di cambiare gestore ci sono alcune cose che dobbiamo tenere presenti. Prima di tutto le offerte che ci vengono proposte sono quasi sempre convenienti nel breve periodo, ma non necessariamente lo sono nel lungo periodo. In secondo luogo vanno analizzate analiticamente le proposte che ci vengono fatte perché molto spesso clausole sconvenienti sono nascoste bene dietro condizioni apparentemente favorevoli. Le associazioni dei consumatori mettono in guardia dalle facili promesse che aziende di luce e gas fanno in questo periodo. Attenzione a non guardare solo a quello che si pagherà subito.

Leggi anche: Bonus depuratore 2022: 1.000 o 5.000€ e non compri più acqua minerale

Probabilmente le prime rate saranno proposte come convenienti, ma capire a cosa ci si vincola e quali sono i costi reali nel tempo.

Leggi anche: Bonus per chi assume lavoratori di aziende in crisi. Chi ne ha diritto

Insomma, scegliere non è facile, ma meglio non farsi prendere dall’ansia di cambiare a tutti i costi.