ISEE 2022: vediamo l’anno di cui richiedere saldo e giacenza. Molti sbagliano

Gli italiani si precipitano a calcolare il nuovo ISEE per il 2022. Ma sbagliare è troppo facile.

Questo non sorprende perché l’ISEE ormai è necessario davvero per qualsiasi cosa. È necessario per il reddito di cittadinanza, ma anche per l’assegno unico. Senza l’ISEE tantissimi bonus non si possono richiedere e così come tante altre agevolazioni hanno bisogno di questo documento. Ora va calcolato di nuovo per il 2022 ed è importante non fare errori. Ma purtroppo spesso gli italiani sbagliano a compilare l’ISEE e le conseguenze possono essere molto gravi. Se l’ISEE è più basso di quello reale si rischia di perdere bonus ai quali si ha diritto. Se invece appare più alto di quello reale si rischia di passare per furbetti e le sanzioni anche durissime non mancano.

Troppi sbagliano anno e conti

Calcolare l’ISEE non è affatto semplice e per questo è importante affidarsi al CAF o patronati. Tante cose rientrano nell’ISEE. Vi rientrano redditi e pensioni. Ma vi rientra anche il patrimonio immobiliare ad eccezione della casa in cui si vive. Ma anche tutta una serie di valori mobiliari rientrano nel calcolo. Per esempio vi rientrano il saldo e la giacenza media di tutti i conti correnti di tutti i membri della famiglia. Dunque occorrono sia il saldo che la giacenza media e nessun conto o libretto di alcun membro della famiglia devono sfuggire. Dunque una vera e propria fotografia aggiornata al 31 dicembre 2020. In effetti è questa la data alla quale fare riferimento per offrire all’INPS la propria situazione familiare.

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Ma anche le carte prepagate che abbiano un IBAN devono avere il loro saldo e giacenza media sempre aggiornati al 31 dicembre 2020.

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Alla stessa data devono essere aggiornati i valori di titoli di Stato, obbligazioni, azioni, eccetera.