Il Bonus infissi o Ecobonus infissi è certamente uno dei più interessanti: vediamo come funziona e perchè conviene.
Con l’approvazione della Finanziaria e la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale arrivano anche i chiarimenti relativi al bonus infissi. Come vederemo si tratta di un bonus molto interessante ed utile e con la norma salva infissi, lo diventa ancora di più. Il Bonus infissi 2022 va a coprire tutti quegli interventi che si facciano su finestre, infissi, ecc. andando a far risparmiare un corposo 50%. Dunque niente male. Di conseguenza su tutti i lavori necessari alla sostituzione ed ammodernamento degli infissi c’è un risparmio veramente importante. Il tetto di spesa è di 60.000 euro e dunque è abbastanza ampio da farci rientrare tutti i lavori annessi e connessi al rifacimento di finestre, ecc. Ma si può scattare al 110% grazie alla norma salva infissi. Ecco come.
Con la norma salva infissi, noi possiamo inglobare gli interventi sugli infissi nel Superbonus 110% come lavoro trainato e così beneficiare del 110%. Andiamo a capire come si fa e quali paletti ci sono. Innanzitutto anche il “semplice” bonus infissi è uno sconto molto valido perchè si può avere anche come cessione del credito e sconto in fattura. Ma agganciandolo al Superbonus conviene di più. Se, ad esempio si sta rifacendo il cappotto termico allo stabile o si sta intervenendo sull’impianto di riscaldamento, ecco che anche i lavori agli infissi scatteranno al 110%. Ma attenzione però perchè il Superbonus richiede una crescita “doppia” della classe energetica dell’intero stabile perchè se ne possa usufruire. Dunque far trainare il lavoro agli infissi dal Superbonus è una buona idea, ma chiaramente ciò esige un intervento di proporzioni ben maggiori.
Leggi anche: Bonus barriere architettoniche: il più etico e quello che paga prima
Ecco dunque che le vie per intervenire sugli infissi sono due: dalla diversa convenienza ma anche dal diverso impatto.
Leggi anche: Stangata luce e gas: il Governo fa impennare i bonus. Ecco le cifre in più
In entrambi i casi comunque, cessione del credito e sconto in fattura sono utilizzabili.
Nel 2026 basta un errore nel metodo di pagamento per perdere una detrazione Irpef. Le…
Retribuzioni, contributi e benefit cambiano volto dal primo gennaio 2026. Con una circolare attesa da…
Le dichiarazioni dei redditi cambiano assetto e anticipano il fisco del futuro. Le bozze dei…
Andare in pensione a 64 anni nel 2026 non è un’ipotesi teorica, ma una possibilità…
Il bonus da 500 euro mensili entra in una nuova fase e allarga il proprio…
La carta d’identità non serve più solo nel portafoglio. Sempre più cittadini la usano per…