Il settore automobilistico è nella crisi peggiore di sempre e si torna all’Ecobonus.
Mai il settore automobilisti aveva conosciuto una crisi di questo genere. La crisi dei chip ha reso difficile produrre le vetture. L’impennata dei prezzi ha costretto le aziende in una crisi pericolosa. Tenere aperte le linee di produzione è difficoltoso e così le immatricolazioni sono sprofondate del 40%. I numeri sono sostanzialmente questi in tutto il mondo. Oggi per il settore auto arriva però anche un altro nemico. La nuova ondata di paura causata da precarietà economica ed inflazione. Sempre più famiglie hanno difficoltà a fare la spesa e pagare le bollette e così il cambio dell’auto può aspettare. Il Governo allora torna all’Ecobonus. Vediamo cosa sta succedendo. E’ Quattroruote a riportare lo stato delle cose su questa questione.
Gilberto Pichetto, viceministro allo Sviluppo Economico, come riporta il giornale automobilistico, ha detto che ci si sta muovendo per fare tutte le valutazioni del caso al fine di reintrodurre l’Ecobonus. Sarebbe una boccata d’ossigeno per il settore, ma la prudenza è d’obbligo. Già alla fine dello scorso anno si era parlato di misure di natura strutturale che potessero dare respiro ai cittadini ed agevolare la transizione verso l’auto elettrica. Non vi è dubbio che il mondo della politica e delle istituzioni voglia sostenere un settore che è davvero sull’orlo del collasso ma una serie di emergenze hanno sempre risucchiato i budget verso altre questioni. La drammatica questione delle moratorie sul credito, gli interventi d’emergenza contro la stangata sulle bollette, insomma le emergenze di questo travagliato momento sono troppe. Ma forse adesso l’ora degli incentivi statali sulle auto è giunta.
Leggi anche: Bollo auto 2022: dove conviene pagare. Sanzioni, interessi e ritiro targhe
Dunque sicuramente il primo sarebbe un ritorno dell’Ecobonus e forse altre misure potrebbero seguire.
Leggi anche: Da luglio scatola nera obbligatoria su tutte le auto. Ecco chi può evitarlo
Ma il problema sono come sempre le coperture.
L’anticipo del TFS rappresenta una soluzione concreta per i dipendenti pubblici che non vogliono attendere…
Nel primo trimestre 2026 emerge ancora una volta una distanza netta tra uomini e donne…
Una semplice email con un nuovo codice PIN può sembrare una comunicazione di routine, ma…
Nel modello 730/2026 emerge un caso tutt’altro che raro: è possibile detrarre spese sanitarie già…
Non sempre un rifiuto dell’INPS chiude definitivamente la strada verso la pensione. Nel sistema contributivo…
La stretta sui familiari a carico non elimina tutte le detrazioni nel 730/2026, da considerare…