Caro bollette: fuga verso il mercato libero, ma è sbagliato per 2 motivi

Il caro bollette sta flagellando le famiglie italiane. Sempre più famiglie sono spinte verso la povertà energetica, ma chi cambia ha un’amara sorpresa.

Il nostro paese sostanzialmente non ha alcun tipo di salvagente per i più poveri se non il reddito di cittadinanza che è largamente insufficiente e pertanto associazioni come Caritas e tante altre sottolineano che per tante famiglie può aprirsi concretamente il baratro della cosiddetta povertà energetica. Di conseguenza le famiglie stanno migrando in massa verso il mercato libero. E’ il Corriere della Sera a dare un po’ di numeri su questa situazione. Il 59,7% delle famiglie è attualmente utente del mercato libero. Per le imprese la percentuale sale addirittura al 70,4%. Sia le famiglie che le imprese che sono passate al mercato libero negli ultimi sei mesi sono tante infatti si è registrato un +2,4% in pochi mesi.

Meglio aspettare: ecco perchè

Tuttavia secondo molti analisti nel secondo semestre dell’anno i prezzi scenderanno e quindi passare adesso al mercato libero potrebbe essere in molti casi sconveniente. Ci sono un’infinità di offerte nel mercato libero ed orientarsi non è affatto semplice. Gli italiani in questo periodo vengono bombardati di telefonate e di offerte per passare al mercato libero, ma molto spesso a leggere bene tra le righe le offerte sembrano vantaggiose ma non lo sono realmente. È sempre sul Corriere che Luigi Gabriele di Consumerismo offre un consiglio un po’ controcorrente vale a dire quello di aspettare per il momento. Infatti per la fine di aprile i prezzi dovrebbero cominciare ad abbassarsi nuovamente e probabilmente cambiare non conviene. Tuttavia se proprio si trova un’offerta che ci convince, cambiare si può e non è assolutamente vero che cambiare operatore significa dover sostituire il contatore ed avere un interruzione della fornitura.

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Questi sono falsi miti che spesso vengono alimentati dall’operatore che cerca di tenerci con sé.

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Ma il consiglio rimane quello di non precipitarsi a cambiare operatore ma piuttosto aspettare che i prezzi calino.