Busta paga 2022: occhio ai tempi per nuova IRPEF e assegno unico

Sono sicuramente due grandissime riforme quelle introdotte dal Governo Draghi: nuova IRPEF e assegno unico.

Ma adesso entrano nel vivo e ci sono tempi precisi per adeguarsi a queste due rivoluzioni. In particolare con la nuova IRPEF gli scaglioni passano da 5 a 4 e le aliquote scendono leggermente per ogni scaglione. Il vantaggio medio per gli italiani è di circa €260 ciascuno ma saranno i redditi più alti ad avere un vantaggio anche superiore ai €1000 mentre per i redditi più bassi il risparmio sulle tasse e piuttosto esiguo.

Tuttavia contemporaneamente alla nuova IRPEF arriva anche l’assegno unico che favorisce invece le famiglie con un ISEE più basso e con un maggior numero di figli. Nel complesso quindi il risparmio sarà per tutti e ciò è particolarmente positivo in un anno di forti rincari come questo 2022. Ma adesso l’Agenzia delle Entrate ha definito meglio i tempi per adeguarsi a queste due novità e dunque è il caso di fare decisamente chiarezza.

La circolare numero 4

E’ in particolare la circolare numero 4 del 2022 a dover essere tenuta in particolare considerazione. Perché è proprio questa circolare numero 4 che ha stabilito che i datori di lavoro devono adeguare tutto ciò che riguarda la nuova IRPEF, ma anche l’assegno unico universale entro una data ben precisa. Questa data è il prossimo mese di aprile. Come sappiamo l’assegno unico universale comincerà ad essere erogato ai nuclei familiari a partire da questo mese di marzo.

I nuovi tempi per adeguarsi

Anzi in questo mese di marzo saranno erogati anche gli arretrati di gennaio e febbraio purché si sia fatta la domanda all’inizio dell’anno. Ma l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto di dare un termine più comodo ai datori di lavoro per fare tutti gli adeguamenti del caso. Infatti appunto le nuove regole dovranno essere portate a regime dei datori di lavoro entro il mese di aprile. Sono tante infatti le modifiche a cui sono tenuti i datori di lavoro.

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Ad esempio la maggiorazione di €65 annui va applicata a coloro i quali abbiano un reddito superiore ai €25000 ma comunque entro la fascia dei 35.000. I datori di lavoro dovranno adeguare il loro software e tutte le loro procedure alle novità dei nuovi 4 scaglioni dell’Irpef ma anche a quella dell’assegno unico. Altro adeguamento da fare quello relativo al cosiddetto bonus €100 anche detto bonus Renzi. Soprattutto nella fascia tra i €15000 e i €28000 si dovranno adeguatamente verificare le detrazioni fiscali. Infatti per stabilire se il bonus spetta oppure no bisogna comparare le detrazioni fiscali con l’imposta lorda.