Rimborsi 730: “stretta fiscale”, ecco chi non li riceverà per punizione

Una novità sorprendente e che sicuramente sarà sgradita a molti. Il Fisco diventa durissimo con alcuni.

I rimborsi sul 730 sono una boccata di ossigeno per tanti italiani che possono recuperare parte delle spese fatte durante l’anno. Ma il Governo sta studiando una misura assolutamente inedita quanto durissima. Vediamo che cosa sta succedendo e chi può essere penalizzato.

L’Agenzia delle Entrate sta valutando se adottare una stretta particolarmente dura nei confronti di chi non sia in regola con il fisco. La riforma fiscale che è attualmente allo studio dovrebbe consentire l’Agenzia delle Entrate di negare i rimborsi 730 in alcuni casi di mancato regolare versamento dei tributi. Prima di entrare nel dettaglio cerchiamo di chiarire il quadro. Il Governo vuole a tutti i costi arginare il fenomeno dell’evasione fiscale. Se fino ad oggi questo è stato fatto con controlli a tappeto e con le limitazioni sul contante è anche vero che queste modalità di contrasto alla fortissima evasione fiscale italiana si sono dimostrate sostanzialmente insufficienti.

Come funzionerà

Anche se il Fisco a partire da quest’anno ha poteri di controllo inediti e particolarmente penetranti sia sui conti correnti che su bancomat e carte di credito c’è da dire che l’evasione fiscale in Italia resta a volumi altissimi. Da qui l’idea dell’esecutivo di punire gli evasori o comunque chi non sia proprio in regola, negando loro le detrazioni sul 730. Le ipotesi allo studio sono molteplici. Se la detrazione potrebbe essere appunto eliminata per chi non sia in regola con il Fisco c’è anche un’altra possibilità. Potrebbe infatti essere che il Fisco trattenga queste detrazioni come parte del pregresso non saldato.

Durezza estrema, ma per qualcuno può essere troppo

In sostanza il fisco andrebbe a rivalersi proprio sulle detrazioni per rientrare in possesso in tutto in parte, a seconda dei casi, delle cifre che sono state evase o comunque non corrisposte. Si tratta al momento di un’ipotesi, ma secondo alcune indiscrezioni è molto probabile che questa possa diventare una prassi usuale da parte dell’Agenzia delle Entrate. Con questo strumento si raggiungerebbero due scopi.

Leggi anche: Bonus bambini 2022: “finalmente” ora cumulabili con Assegno unico

Leggi anche: Superbonus 110%: mercato fermo, via alla cessione multipla e sanzioni

Il primo sarebbe quello di consentire alle Entrate di riprendersi più facilmente le cifre non corrisposte. L’altro target sarebbe quello di dissuadere i contribuenti da pratiche non corrette. Sicuramente vedersi negate le detrazioni sul 730 è un argomento di forte deterrenza, ma c’è da dire che oggi tanti sono in affanno nei confronti del Fisco e non è detto che una misura così dura possa passare senza ostacoli.