Reddito di emergenza e Reddito di base: finalmente qualcosa si muove

La situazione per gli italiani ormai è drammaticamente chiara. La pandemia di Covid ha acuito in modo atroce la distanza tra ricchi e poveri e sono davvero troppe le famiglie che non ce la fanno ad andare avanti.

Con l’arrivo dell’inflazione, poi, questo scenario è diventato ancora più drammatico. Tanti nuclei familiari sono veramente in ginocchio e purtroppo, reti di protezione sociale in Italia non esistono. Siamo lontani anni luce da altri paesi europei che prevedono un salvagente per chi finisce in condizione di povertà.

Gli italiani chiedono con forza il ritorno del reddito di emergenza e del reddito di base universale europeo. Ma si tratta di due misure molto diverse e che hanno anche un destino molto diverso. Infatti anche recentemente il governo ha confermato che il reddito di emergenza non tornerà. Molti speravano con forza nel ritorno di questa misura preziosa visto il tragico susseguirsi di aumenti sulle bollette sulla benzina eppure il governo non farà tornare questa misura così fondamentale. Un discorso completamente diverso invece riguarda il reddito di base universale europeo. Il reddito di base universale è un’erogazione di denaro non legata al’ISEE e non legata alla ricerca attiva di un lavoro.

Uno strumento innovativo

Quindi uno strumento completamente diverso dal reddito di cittadinanza. Il reddito di base universale è un reddito riconosciuto a tutti come diritto fondamentale. Inutile dire che gli italiani lo stanno chiedendo sempre con maggiore forza firmando il referendum on-line sui siti dell’Unione Europea. Ma perché il reddito di base universale divenga realtà e sollevi dall’ansia della vita quotidiana milioni di famiglie è necessario che si raggiunga il milione di firme sul sito del referendum europeo.

Un’occasione da non perdere

Si tratta di un’occasione storica e molti economisti hanno salutato il reddito di base universale come la più grande rivoluzione sociale degli ultimi decenni punto è pure se non si raggiungerà il numero di firme minimo questa grande prospettiva sociale potrebbe purtroppo perdersi. Ma vediamo a quanto potrebbe ammontare. Ovviamente essendo ancora un progetto non ci sono dati chiari, ma qualche spunto possiamo trarlo dal progetto pilota partito in Catalogna.

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Difatti in questo progetto pilota agli adulti sono stati erogati tra i 700 ed i 900 euro ciascuno ed ai bambini 300 euro. Insomma una vera svolta sociale che però è rimessa alla buona volontà della gente per quanto riguarda la raccolta delle firme online entro giugno.