Crisi energetica: il caro benzina sarà tremendo. Brent vicino ad $80

La crisi energetica spaventa i mercati di tutto il mondo. Luce e gas aumentano del 40% in Italia e nel resto del pianeta le cose non sono diverse.

 

Anzi forse sono anche peggiori. In Cina si raziona l’energia e tante grandi aziende rimangono ferme con danni sistemici alla catena dell’approvvigionamento mondiale. In Inghilterra la gente fa pugni davanti alle pompe di benzina Ed è costretto a intervenire l’esercito. Prepariamoci ad un autunno di razionamenti di benzina gas ed energia. Il Brent si sta avvicinando agli $80 un valore altissimo che non toccava da tempo.ma golman Sachs sostiene che presto potrebbe superare anche i 90. I diritti europei per la CO2 stabiliscono nuovo record da €65 per tonnellata. Anni di politiche Ultra espansive ulteriormente rinforzate per far riprendere l’economia dopo lo shock del covid-19 terminato una crisi e soprattutto impennata dei prezzi dell’energia senza precedenti nella storia recente. L’impatto è A tutto campo delle famiglie all’industria dall’Asia all’Europa all’America.

Un fenomeno inatteso nella sua forza

Se qui in Italia ci siamo soffermati particolarmente sui rincari di luce e gas in realtà bisogna comprendere che il rischio rincari e a tutto tondo e progressivamente ce ne accorgeremo alla pompa di benzina. L’oro nero sta crescendo continuamente di valore. Gli analisti sostengono che il suo avvicinarsi agi 80 dollari è solo l’inizio. La grande banca americana Goldman Sachs ritiene che supererà i 90 ben presto. Queste dinamiche di prezzo vogliono dire aumenti continui e robusti alle pompe di benzina.

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Anche la borsa italiana conferma questo trend con i petroliferi che scattano in forte rialzo.

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Questi sono i segnali tecnici di un movimento non effimero, ma destinato a durare. Bisognerà attendere le prossime decisione dell’Opec in merito ma è chiaro che la tendenza rialzista è qui per durare.