Assegno Unico: requisiti, termini e domanda in ritardo

Vediamo come si presenta la domanda per avere l’Assegno Unico 2022.

L’assegno unico del 2022 rappresenta un qualcosa di innovativo nei rapporti tra il governo e le politiche per la famiglia. Innanzitutto la domanda va presentata all’INPS e l’unico modo è la presentazione per via telematica. Questo può venire sia tramite CAF ma anche direttamente e si può presentare dal primo gennaio. L’assegno unico verrà corrisposto mensilmente a partire dal mese di marzo e sino al febbraio dell’anno successivo. Se la domanda viene presentata ad esempio a gennaio, l’assegno arriverà già da marzo. In generale le domande presentate fino a giugno ricevono l’assegno a partire da marzo, invece per le domande presentate da luglio l’assegno sarà erogato dal mese successivo.

Vediamo concretamente che succede

Quindi ad esempio una domanda presentata ad aprile riceverà retroattivamente anche l’assegno di marzo. Ma come arriveranno i soldi? Arriveranno su IBAN o mediante bonifico domiciliato un po’ come capita per il reddito di cittadinanza. Ricordiamo che l’assegno unico lo riceverà anche chi non ha un ISEE. In questo caso sarà di soli €50 per ogni figlio. In linea di principio l’assegno va suddiviso tra i due genitori, ma a quanto emerge verrà concretamente versato soltanto al richiedente. Il richiedente può essere sia un genitore ma anche chi ne esercita la responsabilità. Per quanto riguarda i figli maggiorenni la richiesta può essere fatta autonomamente anche dal figlio. Ricordiamo infatti che l’assegno unico non cessa con i 18 anni ma con i 21. Ma per tante famiglie l’assegno unico è una vera e propria mazzata. Si perdono gli aiuti precedenti e si ha di meno. All’articolo qui sotto vediamo chi è penalizzato.

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Ma per alcune famiglie l’assegno unico è una manna. All’articolo qui sotto vediamo la storia di una famiglia che arriverà a percepire ben 2.800 euro di assegno unico.

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Insomma una rivoluzione della quale non tutti sono contenti.