Nuove fasce IRPEF: non redistributive. Scaglioni, nuove aliquote e restituzione Renzi

Con la riforma dell’Irpef, il Governo Draghi ha voluto razionalizzare in modo profondo il Fisco.

Ma il suo intento era anche un altro, vale a dire quello di far risparmiare tutti gli italiani. Questo è stato ribadito in ogni sede dall’esecutivo. Infatti il governo ha sottolineato come i nuovi scaglioni e il nuovo meccanismo delle detrazioni in un modo o nell’altro portassero benefici a tutti. In realtà però stanno emergendo varie criticità in merito alla riforma dell’irpef. Varie voci critiche si sono sollevate ma è stata soprattutto la Fondazione dei consulenti del lavoro a rimarcare come i vantaggi di questa riforma sicuramente non fossero redistributivi. Se dobbiamo trovare un tratto comune alle varie critiche mosse alla Riforma dell’irpef è proprio la mancanza assoluta di una capacità di redistribuire il danaro. Questo perché sostanzialmente chi guadagna di più viene più premiato dalla riforma, mentre proprio i redditi più bassi ricevono un vantaggio davvero limitatissimo. Per fare un esempio chi percepisce €10.000 all’anno avrà un vantaggio quasi nullo dalla riforma voluta da Draghi. Al contrario chi guadagna €50.000 avrà un risparmio di più di €1.000.

Non è redistribuivo

Ma c’è un’altra questione che ha tenuto banco relativamente alla riforma dell’irpef ed è l’annosa questione del bonus Renzi. Il bonus Renzi è stato introdotto dall’omonimo governo ed è stato sempre confermato. Inizialmente valeva €80, ma nel tempo è cresciuto fino ad arrivare a €100 al mese. Con la riforma dell’irpef ma soprattutto con il riordino delle detrazioni sono sorti dubbi riguardo al bonus Renzi. In definitiva si tratta comunque di €1200 all’anno. È importante puntualizzare che il bonus Renzi rimane per il primo scaglione vale a dire quello dei redditi più bassi. Per il secondo scaglione il bonus Renzi rimane, ma andrà calcolato caso per caso in base alle detrazioni affettivamente fruite dal contribuente. Per quanto riguarda gli scaglioni superiori il bonus Renzi invece sparisce. Ma un’altra questione assai dubbia è quella dell’assegno unico.

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Molti sono spaventati dal fatto che l’assegno unico sostanzialmente farà loro perdere danaro al posto che guadagnarlo.

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Se è vero che l’assegno unico prende il posto delle detrazioni relative ai figli è anche vero però che le spese relative alle cure mediche dei figli a carico, così come le spese relative alla loro istruzione o ai trasporti comunque continuano ad essere detraibili.