Superbonus bloccato: arriva limite a una cessione. Contratti da rinegoziare

L’Ance è sul piede di guerra: così si rischia di paralizzare il mercato e fermare i cantieri. 

Vediamo che succede. I bonus casa sono stati sostanzialmente confermati dal Governo. Un generale sospiro di sollievo a fine anno per un rinnovo che sembrava consentire alle imprese edili di continuare a lavorare a pieno regime. Ma Il Governo la pensava in modo diverso. Infatti erano emerse truffe per la bellezza di 4 miliardi di euro e forte era il sospetto che altro marcio ci fosse sotto la superficie. Nasceva così il decreto anti-frodi. Tra mille polemiche e precisazioni. Ma ora arriva una stretta capace di avere un impatto assi negativo sul settore. Come riportato da il Giornale, Gabriele Buia, Presidente di Ance, paventa rischi fortissimi con questa nuova stretta che si annuncia ben peggiore del decreto anti-frodi. Ma vediamo che succede.

Una sola cessione ed è caos

Il governo ipotizza di mettere un limite stringentissimo per la cessione del credito. Addirittura sarà possibile farlo una sola volta. E poi basta. Per l’Ance è un’ipotesi terribile. Tutti i contratti già in essere dovrebbero essere modificati dalle parti in corso d’opera. Quante cause verrebbero fuori? Quanti cantieri rischierebbero di bloccarsi? Il rischio è concreto. Anche sottolinea come sia giustissimo contrastare le truffe e che bisogna farlo in ogni modo, ma che questa è una via pesante e pericolosa. Infatti l’ipotesi dell’esecutivo e di una sola cessione possibile e per i cantieri già aperti ne sarebbe concessa una ulteriore e basta. Buia paventa un blocco del mercato ed una pioggia di contenziosi. Un conto è negoziare prima che un lavoro parta, ma a cantiere già aperto costringere proprietari ed azione a doversi rimettere nuovamente d’accordo porterà a conseguenze pessime.

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Buia prevede una pioggia di contenziosi ed un concreto rischio di tanti cantieri.

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Ma in effetti questo bonus diventa sempre più problematico.