Superbonus 2022 è una calamita per il Fisco. Controlli su conti e auto

Il Superbonus 110% insieme agli altri bonus casa dalla fine del 2021 ha decisamente cambiato pelle e gli italiani ormai cominciano a tremare.

I bonus casa sono stati un’idea del governo Conte per far ripartire l’economia in piena pandemia. Effettivamente sono davvero tanti i cantieri nati grazie a questi bonus molto ricchi. Il Governo Draghi li ha sostanzialmente confermati seppur con qualche piccolo ritocco come nel caso del bonus facciate sceso al 60%. Ma alla fine dell’anno scorso una notizia è esplosa come una bomba sui bonus casa: il fisco aveva scovato 4 miliardi di frodi. Sono arrivati così il decreto anti frodi e l’attuale stretta di cui tanto si discute sulla cessione. La cessione scenderebbe ad una sola ammissibile e tanti hanno paura. Soprattutto è emerso che il fisco sta operando controlli a tappeto sui bonus casa ed anche su quelli passati.

Setacciare tutto: si temono frodi e riciclaggio

Ormai per la macchina fiscale degli accertamenti, aver usufruito di un bonus casa significa essere un sospettato da sorvegliare attentamente. Finanza e Agenzia delle Entrate hanno avuto dal governo il compito di monitorare attentamente tutti i fruitori di questi bonus. Innanzitutto si deve verificare se tra chi ha fruito del bonus e l’impresa edile esistano legami di qualche natura. Poi Bisogna verificare A 360°. Dunque se qualcosa di sospetto o anche solo di vagamente sospetto dovesse apparire ai controllori ecco che tutta la vita del soggetto finirebbe sotto la lente del fisco. Ciò che il fisco mira a scoprire sono frodi, evasione e riciclaggio. I bonus sono stati molto usati a questi fini dunque per il fisco bisogna esaminare tutto del soggetto per capire se abbia fatto qualcosa del genere.

Leggi anche: Fisco 2022: scompare l’aggio e superproroga. Occhio ai termini

Ma usufruire dei bonus casa è ancora conveniente?

Leggi anche: Superbonus: edifici misti e modifiche catastali, bussola dalle Entrate

Secondo molti no. I rincari folli del mondo dell’edilizia ed il rischio concreto di controlli pesanti stanno dissuadendo molti.