Lavoro: cambiare vita subito, 6 imprese su 10 assumono ma devi sapere questo

Il covid al lasciato una traccia profonda nell’economia italiana. Ma arrivano buone notizie per il lavoro.

Se le disparità sociali sono diventate sempre più stridenti e ormai sono tantissime le famiglie sotto la soglia di povertà specialmente al sud dall’altra parte paradossalmente l’industria riprende a pieno regime. Secondo gli ultimi dati riportati da Corriere della Sera e Sole 24 Ore addirittura il 60% delle aziende italiane ha programmato delle assunzioni. Dunque sono davvero tanti i posti disponibili vediamo di capire come stanno effettivamente le cose e quali sono i profili più ricercati. La batosta del covid ha messo in ginocchio l’industria italiana e adesso l’inflazione crea ulteriori problemi al comparto industriale. Eppure la maggior parte delle imprese vuole assumere e spesso non trova dipendenti. Eppure la disoccupazione è altissima e tante famiglie vivono letteralmente nella miseria, ma allora come possibile questo apparente paradosso?

Chi sono i più ricercati

I profili più ricercati sono ingegneri ed operai. Ma è soprattutto l’informatica a fare la parte del leone: chiunque abbia competenze informatiche è fortemente ricercato dalle imprese. Ma vediamo come fare a farsi assumere. Per quanto riguarda gli ingegneri oggettivamente sono pochi rispetto alla richiesta delle imprese. La professione dell’ingegnere si riconferma in Italia una delle più appetibili dal punto di vista lavorativo. Ma perché la disoccupazione è così alta specialmente al sud se c’è tanta fame di manodopera come operai? Gli esperti dicono che le ragioni sono sostanzialmente due. La prima ragione e quella di paghe veramente troppo basse che non consentono agli aspiranti lavoratori di trasferirsi vicino alle imprese per poter accettare il lavoro, spesso precario.

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La seconda motivazione è che spesso chi cerca lavoro non ha maturato abbastanza esperienza e di conseguenza l’azienda non ha tempo e modo di formarlo autonomamente.

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Una distanza forte e drammatica tra lavoro e disoccupati che rende ancora più attuale il tema del reddito di base.