Superbonus: arrivano le scappatoie al blocco cessioni, sospiro di sollievo

I bonus casa sono sicuramente nella loro fase più drammatica.

Cottarelli su Twitter dice di essere favorevole al blocco della cessione del credito perché la maggior parte dei cantieri sono fuori norma e perché le frodi sono davvero troppe. Ma in realtà il mondo della politica la pensa in maniera assai diversa. Soprattutto 5 Stelle e Forza Italia stanno facendo di tutto perché il governo corregga il tiro sullo stop alla cessione dei crediti. Dal mondo dell’edilizia arrivano parole assai dure: se non sarà rimosso il blocco alla cessione del credito che per la verità non è ancora partito, non si sa bene quante aziende edili potranno fallire. Ma gli osservatori politici notano che le varie forze politiche in campo stanno lavorando a delle scappatoie che consentano all’edilizia e ai bonus di continuare a marciare a pieno regime. Vediamo che cosa succede. Poste Italiane ed altri istituti di credito hanno chiuso le piattaforme per la cessione dei crediti.

Le scappatoie della politica

L’idea sempre più diffusa è che il superbonus sia stata una vera e propria fabbrica di frodi e che nella pancia delle banche ci siano crediti di dubbia provenienza. A partire dal 17 febbraio sarà possibile una sola cessione del credito e questo per tutti i cantieri aperti e per quelli da aprire significa molto probabilmente blocco totale. I bonus casa sono stati effettivamente molto criticati perché c’è stata un’elargizione mostruosa di danaro pubblico che sostanzialmente è andata ai più ricchi al posto che ai più poveri mentre nel resto d’Europa si discute di reddito di base universale che potrebbe davvero stabilizzare la precaria situazione economica. Ma i partiti lavorano a possibili deroghe e scappatoie. Una via di mediazione potrebbe essere quella di limitare la cessione dei crediti, ma non proprio ad una, magari fissando una soglia più elevata.

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Oppure lasciar perdere proprio la stretta sulla cessione dei crediti ma creare un meccanismo di controlli più severo.

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Le proposte sul tavolo sono veramente tante e si lotta contro il tempo perché i cantieri non si fermino.