Crollo borse: “sempre più poveri” non buttiamoci a capofitto guidati dal panico

Le borse mondiali stanno crollando. Dopo il tenue rimbalzo della fine della scorsa settimana i futures questo lunedì si aprono con un nuovo tonfo addirittura del 3%.

Infatti Nasdaq ed s&p 500 stanno perdendo proprio il 3% nel mercato dei futures. Sicuramente una situazione da panico quella che stiamo vivendo perché le prospettive di una guerra sono sicuramente spaventose c’è chi fugge dalla borsa, c’è chi tenta acquisti ai minimi ma sicuramente tutta questa ansia non fa bene agli investimenti.

Gli esperti raccomandano cautela, ma cerchiamo di vedere più nel dettaglio il quadro che si profila. La situazione bellica rimane assolutamente indeterminata e non vi è ancora chiarezza sulla piega che prenderà questo terribile conflitto che già sta costando tantissime vite umane. D’altra parte una certezza c’è: l’inflazione già gravissima che sta mettendo in ginocchio famiglie ed imprese si rinforza e sempre più famiglie e sempre più imprese finiranno nei guai.

Forse la borsa regge, ma economia reale si svuota

Il vero rischio di questo scenario è un rischio sociale che poi inevitabilmente si riflette sui consumi e sull’economia nel complesso. Ciò di cui più si ha paura attualmente è la mancanza di un salvagente per le fasce più deboli che le rende troppo vulnerabili ai rialzi tremendi causati dall’inflazione e rinforzati dalla guerra. Il reddito di base universale potrebbe arrivare a mitigare questo, ma per ora non ci sono certezze.

Si allontana la paura della Fed

Per quanto riguarda le borse è vero che la crisi in Ucraina crea uno stato di apprensione e di incertezza, ma è anche vero che allontana la paura di un rialzo dei tassi della Federal Reserve dato ormai per praticamente per scontato. Le banche centrali degli Stati Uniti ed Europa Infatti da troppo tempo tengono i tassi a zero alimentando questa tremenda inflazione e sembrava ormai giunto il momento di un rialzo. Ma la guerra offre il nuovo ennesimo pretesto alla Fed per tenere i tassi a zero e i mercati lo sanno.

Le prospettive per i mercati

Quindi sicuramente ci sarà turbolenza in borsa ma non è scontato che si possa assistere ad un vero crollo anche se ovviamente allo stato attuale delle cose fare previsioni risulta sempre difficilissimo. Ma come si diceva il problema vero a lungo termine è l’impoverimento dell’Occidente in generale e dell’Italia in particolare. La politica e l’economia stanno colpevolmente trascurando milioni di famiglie che sono inesorabilmente scivolate verso la miseria e che ormai quasi non riescono più a pagare il cibo e medicinali per non parlare delle bollette.

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Il vero conto occulto di questa pandemia dell’inflazione del covid è una povertà sempre più diffusa ed un ansia sociale sempre più pericolosa. E’ per questo che in Europa si parla con sempre più insistenza dell’introduzione di un reddito di base che consentirebbe di non inseguire le crisi che si susseguono ma di garantire un minimo di stabilità di serenità Ma anche di consumi e di circolazione della moneta in qualsiasi frangetta dell’economia.