Dal 7 giugno scatta la liberazione fiscale: arriva il Tax Freedom Day “basta tasse”

Il 7 giugno smettiamo di pagare le tasse, vediamo se c’è davvero da festeggiare

Si chiama Tax Freedom Day ed è una data un po’ speciale che cade il 7 giugno. Vediamo cosa significa per gli italiani.

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Smettere di pagare le tasse sarebbe veramente un sogno per gli italiani che sono letteralmente tartassati da balzelli di ogni tipo.

C’è davvero da festeggiare?

La cosa peggiore è che ad una pressione fiscale mostruosa corrispondono servizi veramente scadenti ed uno Stato Sociale assolutamente assente.

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E’ un po’ inquietante da dire ma siamo il secondo paese in Europa per pressione fiscale. Solo la Francia ha la pressione fiscale più alta della nostra. Ma se è vero che la Francia ha una pressione fiscale più alta della nostra è vero anche che la Francia eroga servizi al cittadino di prima scelta. Addirittura in Francia si sta ragionando concretamente di istituire il reddito di base universale. Un reddito erogato a tutti che farebbe la felicità soprattutto di chi è più in difficoltà dal punto di vista economico.

Una pressione fiscale mostruosa e zero aiuti per i poveri

Ma vediamo più cosa significa Tax Freedom Day; in realtà significa una cosa un po’ terribile: significa che tutto quello che abbiamo guadagnato fino al 7 giugno è andato tutto allo Stato. Soltanto quello che guadagniamo dall’8 giugno in poi resta nelle nostre tasche. E’ il Centro Studi CGIA di Mestre a fare questo triste calcolo che dimostra come gli italiani paghino uno sproposito di tasse. Una delle tasse più pesanti è sicuramente l’IMU. Infatti l’IMU è molto più alta della media delle sue omologhe degli altri paesi d’Europa e molto spesso viene pagata su immobili fatiscenti e non vendibili che non rappresentano nessun utile per chi possiede.

Una montagna di tasse

Se scorriamo la classifica europea dei Paesi nei quali si pagano più tasse noi siamo al poco invidiabile secondo posto eppure i servizi al cittadino sono spesso scadentissimi. Se questa montagna di tasse ritornasse in misure realmente utili per contrastare la povertà, potrebbe avere anche un senso. Invece l’Italia è il paese con il più alto numero di poveri di tutta l’Europa. Addirittura 5,6 milioni di Italiani vivono in povertà assoluta e non ricevono nessun aiuto dallo stato, ma allora questa montagna di tasse a cosa serve?